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SCIFOPSI Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia

Libri 2010

L. Aprile, Imparo parole nuove, Giunti scuola, FirenzeL. Aprile, Imparo parole nuove, Giunti Scuola, Firenze

Nel corso della scuola primaria, e soprattutto a partire dalla classe terza, i bambini sviluppano potentemente il loro patrimonio lessicale: imparano parole nuove, nuovi usi delle parole che già conoscono, cominciano a costruire i lessici specifici delle diverse discipline.

Competenza linguistica e ampiezza del vocabolario hanno un ruolo fondamentale nello sviluppo delle abilità mentali.

Chi possiede un ricco vocabolario comprende meglio i discorsi e i testi, parla e scrive con facilità: vantaggi che dalla scuola si estenderanno via via alla vita di relazione e al lavoro.

Questo volume offre alcuni strumenti per valutare e potenziare le abilità lessicali: comprendere i meccanismi di formazione delle parole, la funzione delle parole per costruire insiemi, le relazioni tra i significati; soprattutto si propone di maturare la consapevolezza che è attraverso l'esercizio delle quattro abilità linguistico-comunicative fondamentali (ascoltare, leggere, parlare e scrivere) che si consolida e si arricchisce il patrimonio lessicale individuale.

 L. Aprile, Mnuale di Psicologia dell'Educazione. Sviluppo e processi formativi, educativi e istruttivi, Piccin Editore, PadovaL. Aprile, Manuale di Psicologia dell'educazione. Sviluppo e processi formativi, educativi e istruttivi, Padova, Piccin Editore

 

Perché un nuovo Manuale di psicologia dell'educazione?

I manuali oggi disponibili, in Italia e all'estero, presentano questa disciplina ciascuno secondo la prospettiva teorica che preferisce. Ne risultano delle opere che, se da un lato possono essere anche molto approfondite, costringono i lettori ad aderire ai punti di vista scelti dai vari Autori.

In questi anni di insegnamento, dal 1997 ad oggi, ho sviluppato il convincimento che si costringono i lettori a dover operare le stesse scelte compiute dagli Autori.

Purtroppo, la psicologia dell'educazione, in oltre cento anni di vita, non ha ancora raggiunto certezze paragonabili a quelle di discipline più mature, quali la fisica, la matematica, la chimica, le scienze biologiche, ecc. Su ogni argomento, è possibile sviluppare una teoria, o un'altra alternativa.

Fornire un ventaglio di queste teorie di fondo che influenzano i vari punti di vista è un'esigenza che ho avvertito particolarmente nel momento in cui dovevo affrontare questa o quella tematica.

Mi trovavo in imbarazzo, tutte le volte, a spiegare un dato argomento decidendo di stare all'interno di una sola prospettiva teorica.

I dati sperimentali disponibili non sono ancora così solidi per poter sostenere con sufficiente certezza che solo una data ipotesi è probabilmente la più efficace.

I lettori, attraverso lo studio di questo Manuale, possono decidere da soli quale punto di vista ritengono loro più congeniale, secondo le attività professionali che svolgono, oppure in base alle loro preferenze in quanto ancora studenti in formazione.

La psicologia dell'educazione, proprio a causa della complessità delle tematiche che affronta, consente ancora di fare opzioni teoriche più o meno aderenti a date prospettive teoriche scelte.

Penso che questo sia quindi un Manuale che si propone come una "valigia degli attrezzi" che ciascuno porta con sé nelle sedi in cui deve lavorare, operare, nelle Università, in quanto studenti di molteplici Corsi di laurea, soprattutto delle Facoltà di Scienze della Formazione, ma anche di altre, oppure nel proprio mondo lavorativo, così come nella vita quotidiana, in quanto genitori, educatori, istruttori, formatori.

 L. Aprile, Psicologia dello sviluppo linguistico, Giuffrè Editore, MilanoL. Aprile, Psicologia dello sviluppo linguistico, Giuffrè Editore, Milano, 2010

Questo volume (di 329 pagine) costituisce uno strumento di studio per studenti delle lauree triennali, come pure Magistrali nelle quali vi siano corsi dedicati ai temi del linguaggio e dei processi comunicativi, indipendentemente dalle Facoltà di afferenza: Psicologia, Scienze della Formazione, Lettere, ecc.

Teorie, modelli e interventi possibili sono esposti al lettore in modo chiaro e sintetico, cercando di suscitare l'interesse per successivi approfondimenti, sia per scopi professionali che di studio e ricerca sullo sviluppo del linguaggio e della comunicazione nel ciclo di vita.

Che cos'è il linguaggio? Come viene studiato oggi dagli psicologi, con quali metodi e strumenti? Quali sono le problematiche fondamentali della psicologia dello sviluppo linguistico, non solo nelle prime fasi di acquisizione, ma anche nel ciclo di vita? Come si sviluppa il lessico e quali relazioni sono ipotizzabili con lo sviluppo semantico e pragmatico? La lettura come si trasforma nel corso dello sviluppo? Come possiamo intervenire nello sviluppo linguistico e comunicativo in modi efficaci in relazione alle teorie, ai modelli, ai dati emersi nella ricerca?

Questo volume cerca di fornire risposte a tutti questi interrogativi, proponendosi come un percorso per lettori curiosi, desiderosi di avere soluzioni aperte ai problemi che incontrano quotidianamente in quanto immersi nel fatto linguistico, come persone e/o professionisti.

 G. Bonaiuti, Didattica attiva con la LIM. Metodologie, strumenti e materiali per la lavagna interattiva multimediale, Erickson, TrentoG. Bonaiuti, Didattica attiva con la LIM. Metodologie, strumenti e materiali per la lavagna interattiva multimediale, Erickson, Trento

La Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) rappresenta un'innovazione tecnologica che può cambiare radicalmente e in positivo il modo di far scuola, di insegnare e di apprendere.

Come spesso accade quando viene introdotto un nuovo approccio in classe, con il suo carico di novità e di sconvolgimento di routine consolidate, si scatenano vivaci entusiasmi e forti perplessità; ora però i tempi sono maturi per un'analisi più obiettiva e ragionata dei vantaggi di una didattica con la LIM e delle problematiche aperte che vanno affrontate e risolte.

A partire da un'aggiornata ricognizione della letteratura sull'argomento, l'autore presenta quelli che sono gli aspetti su cui puntare nell'utilizzo di questo nuovo strumento (partecipazione attiva dell'alunno, attenta gestione delle dinamiche relazionali, promozione di forme di lavoro collaborativo, ecc.), ovviando a quelli che sono i potenziali limiti (spettacolarizzazione della lezione, iperstimolazione, rischio di favorire il ritorno a modalità di insegnamento nozionistiche, ecc.).

 A. Calvani, A. Fini, M. Ranieri, La Competenza digitale, modelli e strumenti per valutarla e svilupparla, Erickson, TrentoA.Calvani, A.Fini, M.Ranieri, La Competenza digitale, modelli e strumenti per valutarla e svilupparla, Erickson, Trento

 

Il tema della Competenza Digitale (Digital Competence, Digital Literacy) è destinato a rimanere a lungo presente nella discussione educativa, nel quadro della riflessione sulle competenze che dovranno caratterizzare i cittadini del XXI secolo, in quanto chiama in causa la stessa scuola e la sua identità per le scelte significative che questa deve compiere riguardo a problemi fondamentali come quello della natura della/e alfabetizzazione/i su cui deve fondarsi.

In contrasto con le concezioni diffuse in ambito aziendale che identificano questa nozione con semplici conoscenze o abilità tecniche (ECDL, patente Europea) ed in linea con gli orientamenti internazionali e le politiche europee, il volume presenta una metodologia e strumentazione operativa utilizzabili dalle scuole di vario ordine e grado, per valutare ed orientare la competenza digitale in un'ottica che muovendo dalla dimensione tecnologica sposta l'accento su quella cognitiva ed etico-sociale.

 E. Catarsi (a cura di), Coordinamento pedagogico e servizi per l'infanzia, Edizioni Junior, BergamoE. Catarsi (a cura di), Coordinamento pedagogico e servizi per l'infanzia, Bergamo, Edizioni Junior

Il coordinamento pedagogico costituisce uno strumento fondamentale per consentire ai servizi per l'infanzia di avere una loro continuità di esperienza e quindi di compiere un salto di qualità. La presenza di questa struttura di tipo tecnico, fra l'altro, favorirebbe in maniera consistente la prospettiva della integrazione dei servizi per l'infanzia e di quelli educativi più in generale, unitamente al miglioramento della loro qualità ed efficienza. L'esigenza di un coordinamento organico fra le diverse strutture formative pubbliche - e oggi anche private - è stata rilevata, d'altra parte, anche a livello internazionale.

Acquisita questa consapevolezza, comunque, il raggiungimento di buoni risultati non può essere dato per scontato, vista la difficoltà di individuare con precisione le caratteristiche di questa nuova professionalità.  Proprio per questo il volume intende contribuire alla definizione delle funzioni del coordinatore, la cui professionalità appare, in effetti, quanto mai incerta e difficile, poiché si fonda su competenze quanto mai diversificate, che si riferiscono ad aspetti fondamentali della vita del nido.

In ogni caso la struttura del coordinamento pedagogico e la figura del coordinatore sono elementi essenziali per la costruzione di un sistema integrato dei servizi per l'infanzia che - rispondendo ai bisogni dei bambini e delle loro famiglie - possa dare un contributo importante al processo di crescita e di modernizzazione di questo nostro paese. Proprio per queste ragioni, in definitiva, il volume si presenta come lettura utile per tutti coloro che si occupano di servizi per l'infanzia, dagli educatori ai coordinatori, agli stessi amministratori, presentandosi inoltre come contributo importante per la formazione nel contesto universitario.

 P. Orefice, G. Del Gobbo (acura di), Intervento complesso: Modelli, sistemi, qualità, buone pratiche, CD&V, FirenzeP. Orefice, G. Del Gobbo (a cura di), Intervento complesso. Modelli, sistemi, qualità, buone pratiche, CD&V, Firenze

 

Nel quadro del dibattito europeo sulla  costruzione della Società della Conoscenza è individuato  come strumento prioritario  il lifelong  learning:  proprio per la  centralità che viene ad assumere l'apprendimento come dimensione pervasiva di tutti gli spazi e momenti di vita, appare sicuramente necessario ripensare la valenza di ogni intervento formativo nei diversi ambiti dell' istruzione, dell'educazione non formale, della formazione professionale. In questo quadro, ogni intervento formativo rappresenta una risposta a bisogni locali e concreti e proprio per questo suo forte legame con la prospettiva territoriale si fonda sul lavoro di rete e  sulla valorizzazione delle esperienze. Ma non solo: dietro a ciascun intervento formativo vi sono sempre strategie e scelte politiche, vi sono teorie pedagogiche e relative opzioni metodologiche e didattiche, vi è un modello operativo che comprende apparati (pubblici - la scuola, o privati - le associazioni), operatori (insegnanti, tutor, ...), strutture e strumenti.

Si può dunque comprendere la necessità di parlare oggi di intervento formativo complesso. Ma quali criteri ne guidano la progettazione? Quali e quante sono le componenti e le variabili che entrano in gioco quando si tratta di progettare un intervento formativo? Sono queste alcune delle domande a cui il volume si propone di rispondere offrendosi come strumento di riflessione e approfondimento per insegnanti ed educatori, per operatori dei servizi educativi e progettisti della formazione. Attraverso una serie di contributi il volume affronta l'analisi dell'intervento educativo sulla base di tre dimensioni chiave: la qualità, i sistemi, il progetto e le sue componenti.

Il volume presenta inoltre anche un'ampia selezione di buone pratiche che consentono di leggere da angolature diverse il tema della progettazione nelle sue fasi e componenti: esperienze che nei diversi ambiti del formale, della formazione professione e dell'educazione non formale, possono diventare elemento concreto di riferimento per la progettazione di interventi formativi comunque caratterizzati da innovazione.

 P. Orefice, R. S. Granera, G. Del Gobbo, Potenziale umano e patrimonio territoriale. Per uno sviluppo sostenibile tra saperi locali e saperi globali, Liguori, NapoliP. Orefice, R. S. Granera, G. Del Gobbo, Potenziale umano e patrimonio territoriale. Per uno Sviluppo sostenibile tra saperi locali e saperi globali, Liguori, Napoli

 

Nella  ricerca e negli interventi sullo sviluppo dei territori nel Sud del mondo continua ad essere centrale lo "sviluppo materiale", ma si trascura o si considera residuale lo "sviluppo immateriale": il capitale umano" delle popolazioni è poco esplorato ed ancora meno valorizzato. Nonostante l'affermarsi a livello internazionale della prospettiva dello Human Development, è ancora prevalente nelle pratiche una concezione dello sviluppo unilaterale, settoriale, insufficiente sul piano dei diritti umani e dell' inclusione economica, sociale e culturale, con danni agli abitanti e all'ambiente.

Il libro si inserisce in tale critica e presenta materiali di ricerca e intervento che, per realizzare sviluppo endogeno sostenibile fanno leva sia sul "potenziale umano" sia sul "patrimonio territoriale" delle società locali: la chiave di connessione tra le due dimensioni è la scoperta e la valorizzazione dei diversi saperi intangibili e tangibili che fanno parte dell'unico, integrato processo di antropizzazione del mondo. Il libro presenta i primi risultati  del Progetto di internazionalizzazione della ricerca INTERLINKPLUS: una  Rete di università italiane e latino-americane affronta la questione partendo da aspetti sia socio educativi, sia territoriali.

La collaborazione, non semplice ma affascinante, tra ricercatori di  ambiti solitamente non comunicanti, si è tradotta in  un esteso e articolato laboratorio scientifico applicato di estremo interesse per l'innovazione e il trasferimento di teorie, modelli e pratiche di molteplici discipline a beneficio dello sviluppo di qualità  nei Paesi del Sud come  del Nord del mondo.

 O. Rignani, Filosofia. Temi e percorsi, Apogeo, MilanoO. Rignani, Filosofia. Temi e percorsi, Milano, Apogeo

Questo libro offre una panoramica sui principali temi della riflessione filosofica. Dopo una breve introduzione, nella quale viene definita la natura della filosofia, nel suo duplice significato di "sapere" e di "ricerca del sapere", si passano in rassegna le principali domande alle quali, fin dalle origini, essa ha cercato di rispondere.

Si prendono in esame sette ambiti di ricerca (filosofia teoretica, filosofia morale, antropologia filosofica, estetica, filosofia della scienza, filosofia del linguaggio e filosofia dell'educazione) ricostruendo per ciascuno di essi le principali categorie concettuali e i più importanti percorsi di sviluppo.

Nel capitolo conclusivo si esplorano infine i "nuovi luoghi" della filosofia, riflettendo in particolare sulla crescente domanda di filosofia che emerge dalla società e sui complessi rapporti tra filosofia, scienza e cultura.

 
 
 
 
 
 
 
ultimo aggiornamento: 16-Apr-2013
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