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SCIFOPSI Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia

Libri 2008

V. Boffo, F. Torlone (a cura di), L'Inclusione sociale e il dialogo interculturale nei contesti europei: Strumenti per l'educazione e l'accesso al lavoro, Florence University Press, FirenzeV. Boffo , F. Torlone (a cura di), L'inclusione sociale e il dialogo interculturale nei contesti europei. Strumenti per l'educazione, la formazione e l'accesso al lavoro, Firenze, Florence University Press

Il volume raccoglie gli atti della Conferenza e Rassegna Europea «Prodotti ed esperienze per il dialogo interculturale. Le migliori pratiche per l'inclusione sociale in Italia e in Europa», svoltasi a Firenze il 18 gennaio 2008, nell'ambito del progetto «Social Inclusion: How Leonardo da Vinci Projects Contributed to Make it Effective».

Con un approccio di carattere sociale e pedagogico/educativo il testo intende apportare un contributo specifico alla conoscenza e alla valutazione di prodotti di qualità, accuratamente selezionati da esperti europei, riguardanti tre aspetti fondamentali dell'inclusione sociale e del dialogo interculturale: l'apprendimento da parte degli immigrati della lingua e della cultura del paese ospitante; l'accoglienza e l'inclusione nei luoghi di lavoro; la salvaguardia della salute e della sicurezza degli immigrati.

 F. Cambi (a cura di), Archetipi del femminile nella Grecia classica. Tra epica e tragedia: aspetti formativi, Edizioni Unicopli, MilanoF. Cambi (a cura di), Archetipi del femminile nella Grecia classica. Tra epica e tragedia: aspetti formativi, Edizioni Unicopli, Milano

Il volume raccoglie le relazioni e le comunicazioni presentate al Seminario fiorentino del 22-23 giugno 2007 dedicato, appunto, a "Gli archetipi del femminile nella Grecia classica. Tra epos e tragedia: aspetti formativi".

Tali testi qui raccolti offrono un'immagine ricca, complessa e problematica di questa interpretazione del femminile agli albori della nostra civiltà occidentale. Ma un'interpretazione che è stata di lunghissima durata e che ancora continua ad agire nell'immaginario culturale perfino del postmoderno, e lo illumina.

Allora, tornare alle radici è anche un modo per capire meglio chi siamo, ancora oggi, anche nella deriva di quel tempo nuovissimo che ci è dato vivere. Poiché lo viviamo pregni di passat

 F. Cambi (curatore), A. Banfi, G. M. Bertin (autori), Carteggio (1934-1957),Fondazione Vito Fazio, AllmayerF. Cambi (curatore), Antonio Banfi, Giovanni Maria Bertin (autori) Carteggio (1934-1957), Fondazione Nazionale Vito Fazio-Allmayer

Scopo della presente Collana, che viene inaugurata con la pubblicazione del Carteggio Banfi-Bertin , è quello di mettere a disposizione degli studiosi le carte private di pedagogisti italiani del Novecento, costituite da appunti, lavori giovanili, prime stesure di opere, progetti e programmi di ricerca, testi di conferenze e corsi universitari, epistolari o carteggi, documenti vari riguardanti le esperienze dagli stessi effettuate, oltre che nella loro attività didattica e scientifica, nel territorio e nel mondo della scuola.

Un materiale, questo, da recuperare e valorizzare in quanto esso può costituire fonte preziosa per la ricerca storico-educativa e, insieme, linfa vitale per la crescita umana e culturale delle future generazioni.

 F. Cambi (a cura di), Il dis-agio giovanile nella scuola del Terzo Millennio. Proposte di studio e intervento, Armando Editore, RomaF. Cambi (a cura di), Il dis-agio giovanile nella scuola del Terzo Millennio. Proposte di studio e intervento, Roma, Armando Editore

Non esiste un contenitore che si chiami "disagio giovanile" e che unifichi il ragazzo della "Vucciria" di Palermo a quello dei "Parioli" di Roma; o il "bullo" e l'"anoressica".

Sarebbe insensato mettere insieme nello stesso calderone due diciottenni, uno universitario a Napoli e uno, immigrato, indiano, che lavora a Milano. Esistono i giovani solo dal punto di vista anagrafico? O sono una finzione letteraria? Il tema è complesso.

L'intento degli autori e dei curatori di questo libro è contribuire alla formazione degli insegnanti cercando di dare loro consapevolezza del problema nelle sue manifestazioni profondamente differenziate e alcuni orientamenti per un atteggiamento comprensivo.

 F. Cambi e E. Giambalvo (a cura di), Formarsi nell'ironia: un modello postmoderno, Sellerio Editore, PalermoF. Cambi e E. Giambalvo (a cura di), Formarsi nell'ironia: un modello postmoderno, Palermo, Sellerio Editore

Secondo la prospettiva generale in cui si colloca questo volume, la mente postmoderna, caratteristicamente "mobile e retroattiva, capace di dislocarsi tra stili di pensiero e tra diversi approcci al reale, di spiazzare se stessa nel seguire l'ottica della differenza" è una mente ironica.

Questo volume indaga il concetto e la pratica dell'ironia nel postmoderno con particolare riguardo al suo ruolo nei processi formativi. Sono interventi provenienti da diversi ambiti che s'interrogano sulle sue forme e sul suo agire attuale in quanto capace di affermare un nuovo paradigma formativo per l'uomo postmoderno, e necessariamente toccano filosofia, psicologia, sociologia, storia sociale, antropologia culturale.

Con un filo conduttore unico: il riconoscimento del carattere critico, decostruttivo, dissacratorio dell'ironia e perciò della sua straordinaria forza formativa.

 F. Cambi, S. Landi, G. Rossi, L'immagine della società nella fiaba, Armando Editore, RomaF. Cambi, S. Landi, G. Rossi, L'immagine della società nella fiaba, Roma, Armando Editore

Il volume percorre un fascio di itinerari nel mondo sociale della fiaba sottolineandone proprio tale oscillazione e/o ambivalenza.

Dalla arcaicità della societas così come si modella nella fiaba popolare si passa alla letteratura delle molte forme, articolate e complesse, che essa assume nella fiaba d'autore, dal Seicento a oggi, mostrando anche il ruolo di oltrepassamento e di critica e di utopia che viene consegnato alla testualità fiabica, la quale cammina sul filo che porta dal "rispecchiamento" all'"alterità", alla decostruzione delle forme reali, ora attraverso la via della critica ora attraverso quella della fantasia.

Tutti i contributi presenti nel volume stanno su questa lunghezza d'onda, oltre che offrirsi come esercizi di approfondimento tematico e interpretativo della narratività fiabica.

 F. Cambi, S. Ulivieri, Modernizzazione e pedagogia in Italia, Edizioni Unicopli, MilanoF. Cambi, S. Ulivieri, Modernizzazione e pedagogia in Italia, Edizioni Unicopli, Milano

Il volume intende riprendere esplicitamente il tema della modernizzazione, fissarne un po' le linee paradigmatiche, approfondirlo in un'epoca (un secolo: il Novecento) secondo alcune frontiere per richiamare a un problema e fissarne alcune prospettive, in modo, anche in pedagogia, da avviare una riflessione su quel paradigma-modernizzazione che resta - anche nel post-moderno attuale - un percorso di indagine capace di bene illuminare l'unità, il pluralismo, le stesse aporie e asimmetrie proprie del mondo attuale, occidentale quanto meno.

In particolare, il volume guarda alla modernizzazione in Italia (come problema aperto), attraverso alcuni itinerari nel femminile e nell'infanzia, come pure all'interno dell'universo scolastico e nell'ambito delle prospettive attuali di ricerca.

 F. Cambi,G. Fratini, G. Trebisacce, La ricerca pedagogica e le sue frontiere: Studi in onore di Leonardo Trisciuzzi, ETS, PisaF. Cambi, C. Fratini, G. Trebisacce, La ricerca pedagogica e le sue frontiere. Studi in onore di Leonardo Trisciuzzi, Pisa, ETS

Una "raccolta di studi in onore" ha, sempre, una doppia valenza: di affetto e di riflessione.

E' l'occasione di un saluto a un collega, a un compagno nel viaggio di ricerca, ad un maestro (a seconda della posizione e dell'età dei partecipanti) e di un saluto carico di ricordi, di affetto, di riconoscenza per quanto il "celebrato" ha dato agli studi, in un tempo storico, in una disciplina particolare.

Ma è l'occasione anche di riflettere sugli statuti di una disciplina, sulla sua avventura in un'epoca storica definita, sulle potenzialità che ha espresso attraverso quella ricerca e sulle sollecitazioni che, ancora, essa ci rimanda.

In questo volume si raccolgono gli scritti "donati" dalla comunità pedagogica per Leonardo Trisciuzzi. Un pedagogista impegnato, critico, produttivo e sensibile nel cogliere le molte frontiere che animano oggi la ricerca educativa.

 E. Catarsi, Competenze didattiche e professionalità docente, Edizioni del Cerro, PisaE. Catarsi, Competenze didattiche e professionalità docente, Pisa, Edizioni del Cerro

Partendo dalla consapevolezza che la sola competenza disciplinare non è sufficiente ad alimentare una professionalità matura e complessa, come quella necessaria alla scuola di oggi, il volume vuole essere un contributo a una più complessa caratterizzazione della professionalità docente, soffermandosi in particolare sulle competenze didattiche.

Nello specifico il libro affronta i vari nodi del fare scuola oggi, dalla programmazione, al curricolo, all’orientamento, fino alla valutazione.

Esamina anche le tematiche specifice e attuali dell’educazione nella società postmoderna, tecnologica e interculturale, quali le tecnologie educative e l’intercultura nella scuola.

Il volume, pensato per la formazione dei futuri insegnanti delle secondarie di primo e secondo grado, è anche un valido strumento per l’aggiornamento degli insegnanti in servizio. 

 E. Catarsi e A. Fortunati, I nuovi servizi per l'infanzia in Toscana, Edizioni Junior, BergamoE. Catarsi e A. Fortunati, I nuovi servizi per l'infanzia in Toscana, Bergamo, Edizioni Junior

Negli ultimi anni, il sistema integrato dei servizi per l’infanzia è andato arricchendosi anche in Toscana della presenza di nuovi e più differenziati servizi.

Il volume vuol far cooscere alcune fra le esperienze più significative realizzate in questo campo grazie al concorso di iniziative provenienti da enti locali e cooperative sociali.

Vengono così presentati servizi per i piccolissimi accompagnati dalle madri, oltre a progetti innovativi quali i nidi domiciliari, la cui organizzazione in Toscana ha tentato di prevenire quella solitudine professionale che spesso caratterizza le educatrici che operano in questo settore.

Si è dunque cercato di dar conto di tutte quelle esperienze di qualità che i servizi integrativi al nido hanno saputo realizzare in questi anni, rispondendo ai bisogni di socialità e di cura di bambini e famiglie.

Il volume si rivolge quindi a tutte le educatrici dei nidi e dei nuovi servizi per l’infanzia, oltre che ai genitori e a tutti coloro che, a diverso titolo, si occupano dell’educazione dei più piccoli.

 E. Catarsi, Pedagogia della famiglia, Carocci Editore, RomaE. Catarsi, Pedagogia della famiglia, Roma, Carocci Editore, 2008, p. 196

Nel nostro paese abbiamo assistito ad una ricorrente campagna, quanto retorica quanto inconcludente e velleitaria, a proposito del ruolo della famiglia e del significato educativo della genitorialità. È mancata, però, una vera e propria politica della famiglia, mentre, al contempo, sono stati inesistenti gli interventi tesi a sostenere la genitorialità, sia da un punto di vista economico che educativo.

Il volume intende quindi affrontare il tema dell’educazione familiare, intesa come contesto formativo, a vantaggio dei genitori, che debbono essere aiutati ad acquisire quelle competenze che li mettano in grado di gestire autonomamente la responsabilità genitoriale.

Proprio per questo il libro inquadra storicamente la questione della genitorialità , per affrontare il tema dell’educazione familiare – fondata sul “piccolo gruppo” – a partire dai percorsi di preparazione alla nascita, dal lavoro nei servizi per l’infanzia per giungere a trattare il tema del rapporto tra genitori e figli adolescenti.

Il testo si segnala, quindi, oltre che come strumento di formazione per gli studenti universitari, anche come occasione di riflessione per tutti coloro che (educatori, insegnanti, psicologi, pedagogisti) hanno professionalmente a che fare con le problematiche educative legate all’universo delle famiglie.  

 P. Causarano, L. Falossi, P. Giovannini (a cura di), Mondi operari, culture del lavoro e identità sindacali, Ediesse, RomaP. Causarano, Falossi L., Giovannini P. (a cura di), Mondi operai, culture del lavoro e identità sindacali, Roma, Ediesse

Nel Novecento italiano le classi lavoratrici hanno espresso - a partire da concrete condizioni di vita e di lavoro e da diverse modalità di socializzazione - specifici patrimoni culturali, cioè insiemi di idee, di valori e di giudizi sugli uomini e sulle cose.

Il volume offre una serie importante di contributi su questo versante poco esplorato, dalla storia sociale all'antropologia culturale, dalla sociologia alla medicina del lavoro, e facendo riferimento a diverse metodoogie di ricerca, dalla storia orale alle autobiografie, dalla documentazione grigia agli audiovisivi.

Il volume poi mette in relazione, attorno a tre focus (culture operaie e culture del lavoro, identità sindacali, culture territoriali e politiche), la dimensione forte del lavoro industriale nella costruzione del discorso pubblico e sociale del Novecento con la definizione di altri approcci e di altre culture del lavoro, dall'agricoltura ai servizi.

 A. Mariani, La decostruzione in pedagogia: Una frontiera teorico-educativa della postmodernità, Armando Editore, RomaA. Mariani, La decostruzione in pedagogia. Una frontiera teorico-educativa della postmodernità, Roma, Armando Editore

Questo studio fissa il profilo complesso del decostruzionismo, colto nelle sue origini e nelle sue metamorfosi, nella sua attualità e nella sua trasversalità, ma soprattutto nel suo rapporto con la pedagogia. Si vuole, così, offrire un modello per pensare la pedagogia criticamente, attraverso procedure rivolte a "disambiguare", demistificare e interpretare il pedagogico allo scopo di cogliere il suo stesso "grado zero", in modo da far parlare i suoi impensati, ricercare i suoi impliciti, risalire ai suoi archetipi.

Tutto ciò attraverso una ricerca svolta in Italia e all'estero capace di far emergere l'articolazione di tale frontiera culturale della ricerca teorico-educativa della postmodernità, colta nel suo valore pedagogico e nella sua funzione critica anche in educazione.

In questa prospettiva sono state analizzate varie interpretazioni pedagogiche del decostruzionismo a livello internazionale: in Belgio (con Pourtois e Desmet), in Brasile (con de Barros Borges), in Canada (con Trifonas), in Francia (con Morin e Nancy), in Germania (con Plösser e Wimmer), in Italia (con Cambi e, successivamente, con Erbetta, Erdas e altri), in Nuova Zelanda (con Peters), nel Regno Unito (con Biesta e Parker), in Spagna (con Colom Cañellas), negli Stati Uniti (con Egéa-Kuehne, Hunt, Spivak e Ulmer). Un parterre mondiale che ha messo a fuoco l'articolazione attuale di questo fondamentale modello filosofico-educativo, da tener fermo e nella teoria e nelle prassi.

 G. Federici Vescovini, O. Rignani (a cura di), Oggetto e spazio. Fenomenologia dell'oggetto, forma e cosa dai secoli XIII_XIV ai post-cartesiani, Edizioni del Galluzzo, SismelFederici Vescovini G., Rignani O. (a cura di) Oggetto e spazio. Fenomenologia dell'oggetto, forma e cosa dai secoli XIII-XIV ai post-cartesiani, Sismel, Edizioni del Galluzzo

La ricerca qui presentata nasce da una riflessione generale che è il presupposto di ogni dottrina veramente critica della conoscenza a partire da Platone e da Aristotele: nessuna realtà ‘oggettiva' può essere affermata se non è conosciuta.

La realtà ‘externa' a noi, l'oggetto è, quindi, sempre riferito a noi come soggetto conoscente; soggetto e oggetto sono in stretta relazione tra di loro e spesso intercambiabili in significati molto diversi.

Le ricerche qui raccolte si concentrano per lo più sulle discussioni medievali che nacquero ad opera di autori meno noti soprattutto dei secoli XIII-XIV e inizi del XV, che si posero problemi di interpretazione della gnoseologia aristotelica relativi all'atto della percezione sensibile, per arrivare ad individuare quanto di diverso o di simile si sia attuato poi nella filosofia moderna a partire da Cartesio.

O. Rignani, Il mosaico della filosofia. Incontri con il non-detto, Mattioli 1885, FidenzaO. Rignani, Il mosaico della filosofia. Incontri con il non-detto, Fidenza (PR), Mattioli 1885, 2008

Un senso nuovo e inaspettato nasce nelle zone di confine e nei carrefours, come afferma Michel Serres, che ci ha lanciato la sfida a ‘mettere in relazione’ ‘luoghi’ di pensiero temporalmente e contestualmente lontani e considerati inavvicinabili.

La proposta metodologica serresiana del recupero della valenza teoretica di ciò che la logica del terzo-escluso ha ‘messo da parte’ ci ha suggerito di rivolgere uno sguardo ai ‘residui’ del processo di ‘esclusione’, nel tentativo di mettere in luce l’originalità di tematiche del pensiero medievale trascurate.

Nei silenzi urlati del non-detto abbiamo rinvenuto nuclei problematici elusi o considerati impertinenti: è esistita nel Medioevo una scienza ‘autonoma’ della natura? Ha avuto luogo qualcosa come uno sforzo filologico? Hanno visto la luce antropologie naturali e gnoseologie ‘empiriste’?

 
 
 
 
 
 
ultimo aggiornamento: 16-Apr-2013
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