Salta gli elementi di navigazione
banner
logo ridotto
logo-salomone
SCIFOPSI Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia

Libri 2007

G. Bandini (a cura di), Adozione e formazione. Guida pedagogica per genitori, insegnanti e educatori,ETS, Pisa

G. Bandini (a cura di), Adozione e formazione. Guida pedagogica per genitori, insegnanti e educatori, Pisa, ETS,  353 p.


I bambini e i ragazzi adottati sono sempre più numerosi nella nostra società. Molti provengono da paesi stranieri, differenti per tratti somatici, lingua e cultura. Ciò che li accomuna sempre, sia quando arrivano nelle famiglie adottive molto piccoli sia quando lo sono di meno, è la ferita profonda e dolorosa dell’abbandono. Per chi li accoglie – genitori, insegnanti, educatori, amici – ha inizio un cammino senz’altro molto coinvolgente perché hanno bisogno di attenzioni speciali, ma nel contempo essi sanno guidarci in una esperienza davvero carica di emozioni: se saremo capaci di aprirci ad un rapporto fatto di amore, condivisione, sostegno, empatia, riusciremo ad apprendere molto dalla relazione adottiva e saremo in grado di aiutarli nella crescita e nello sviluppo della loro identità.

In questo volume è stata privilegiata la prospettiva interdisciplinare, la sola che a nostro avviso permette di prendere in considerazione i molti aspetti dell’adozione ed anche di cogliere le inattese concordanze fra impostazioni scientifiche diverse e di rafforzarci ad un tempo nella capacità di percepire i bisogni dell’altro. Prioritario è apprendere a percepire la storia personale di ciascuno, senza infingimenti o nascondimenti degli aspetti anche più dolorosi. Tutto ciò nella convinzione che è proprio questa capacità adulta e matura di confrontarsi con i bisogni profondi dell’infanzia e dell’adolescenza, che consente poi di scegliere le modalità relazionali più adeguate, spesso diverse da caso a caso, da contesto a contesto.

 G. Bandini, P. Bianchini (a cura di), Fare storia in rete. Fonti e modelli di scrittura digitale per la storia dell'educazione, la storia moderna e la storia contemporanea, Carocci, RomaG. Bandini, P. Bianchini (a cura di), Fare storia in rete. Fonti e modelli di scrittura digitale per la storia dell'educazione, la storia moderna e la storia contemporanea, Roma, Carocci, 167 p.

 

Il libro – frutto di ricerche e di riflessioni nate nel tentativo di ideare, impiantare e gestire alcuni siti per la pubblicazione di fonti e di ricerche utili alla storia dell’educazione, alla storia moderna e alla storia contemporanea – parte da problemi pratici e prova a offrire soluzioni empiriche, anche se elaborate tenendo conto delle teorie e delle esperienze fatte in rete in questi ultimi anni.

Tre sono i temi su cui il volume si concentra: la pubblicazione in rete di fonti storiche, l’elaborazione di softwares per la loro raccolta, gestione e interpretazione, la realizzazione di modelli storiografici che utilizzino materiali digitali non solo nella ricerca, ma anche nella scrittura.

Il libro si propone di aiutare il lettore a muovere i primi passi in una storiografia digitale che, a buon diritto, può essere considerata la forma tipica che sta assumendo la storia nell’epoca della globalizzazione.

 V. Boffo, Comunicare a scuola. Autori e testi, Apogeo, MilanoBoffo V., Comunicare a scuola. Autori e testi, Milano, Apogeo

Il volume si propone come agile strumento per riflettere sulla comunicazione nella e della scuola.

Attraverso una serie di testi, scritti da autori che si sono occupati di comunicazione e di scuola, si viene a costruire un percorso che analizza  le forme comunicative intersoggettive e mediate che sono il centro delle dinamiche comunicative di ogni classe.

Nell'attuale contesto culturale, dominato dai media e, soprattutto, dai nuovi media, quale ruolo riveste la relazione educativa e la comunicazione formativa nella classe per la costruzione del sé di ogni allievo, da una parte, e per il passaggio dei saperi, dall'altra? La conoscenza è il nutrimento spirituale del sé e di ogni rapporto comunitario.

La scuola può e deve costruire conoscenze per accogliere, sostenere, educare, formare ogni bambino e adolescente che in essa trascorre tanta parte della vita giovanile.

 A. Calvani (a cura di), Fondamenti di didattica: Teoria e prassi dei sistemi formativi, Carocci, Roma

A.Calvani (a cura di), Fondamenti di didattica. Teoria e prassi dei sistemi formativi, Roma, Carocci

 

Chi si occupa di formazione nei diversi contesti pone richieste sempre più pressanti alla didattica: di quali conoscenze si avvale questo dominio di conoscenza? Come può aiutare nelle decisioni che istituzioni e responsabili della formazione sono sempre più spesso chiamati ad assumere?

Così sollecitata la didattica è indotta a rivisitare la propria struttura identitaria con maggior rigore, ponendo al centro la dimensione criteriale e valutativa relativa alle tipologie di evidenze e al grado di affidabilità dei saperi di cui essa può avvalersi.

 

 F. Cambi, L. Toschi, La comunicazione formativa, Apogeo, MilanoF. Cambi, L. Toschi, La comunicazione formativa, Milano, Apogeo

La formazione, intesa in senso ampio, come "formazione dell'uomo", è un processo fondamentale nello sviluppo della nostra civiltà, che ha occupato un posto centrale nella riflessione filosofica e pedagogica.

Nel mondo attuale il processo formativo è diventato più complesso e multiforme; è uscito dai confini delle due istituzioni (famiglia e scuola) a esso storicamente dedicate; si è dovuto confrontare con lo sviluppo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

Ragionare sulla formazione oggi richiede dunque uno strumentario concettuale più articolato, nel quale non possono mancare modelli e paradigmi elaborati nell'ambito delle teorie della comunicazione.

A favorire tale incontro tra comunicazione e formazione mira questo libro, scritto a più mani ma con una forte unitarietà di ispirazione. Nelle prime due parti del volume Franco Cambi e Luca Toschi riesaminano i concetti di formazione e comunicazione, esplorandone le aree di contatto.
Nella terza parte Alessandra Anichini, Vanna Boffo e Alessandro Mariani passano in rassegna i diversi ambiti nei quali la comunicazione formativa ha luogo: dalla famiglia alla scuola, ai media, ai rapporti interpersonali, alle nuove tecnologie.
La quarta parte, infine, passa in rassegna alcune aree "di frontiera" della comunicazione formativa.

 G. Del Gobbo, Dall'ambiente all'educazione. Materiali di studio tra teoria, metodologia e pratiche, Edizioni del Cerro, PisaG. Del Gobbo, Dall'ambiente all'educazione. Materiali di studio tra teoria, metodologia e pratiche, Edizioni Del Cerro, Pisa

 

L'educazione ambientale non è una materia scolastica, né un optional ecologico raccomandato agli insegnanti e agli educatori culturali: l'ambiente è il tramite che permette a ciascuno di costruire, sin dall'infanzia, le proprie conoscenze e  il proprio personale sistema di saperi. E' a partire da questo assunto che nel volume sono presentati elementi di riflessione sull'educazione ambientale come  teoria e pratica dello sviluppo del processo formativo che nasce attraverso il rapporto personale con l'ambiente. L'educazione ambientale viene così ad assumere una fisionomia più articolata, potenzialmente in grado di sostenere la costruzione di un pensiero complesso.  

La riflessione prende le mosse dalle teorie che possono offrire un contributo per  la ricerca della relazione tra uomo e ambiente attraverso le dinamiche del processo di costruzione di conoscenza, inteso come processo che a sua volta contribuisce in modo sostanziale al processo di formazione del soggetto stesso e che implica, appunto, una costante relazione del soggetto con quanto è altro, fuori dal sé. Sulla base del paradigma costruttivista, il procedere della  conoscenza viene  infatti  considerato come processo costruito o, co-costruito, nell'interazione tra uomo e ambiente:  la realtà ed in genere il mondo esterno sono considerati essenzialmente in quanto fenomeni esperienziali, che non possono darsi in modo indipendente dal soggetto che instaura con essi un'esperienza cognitiva. Conoscere non è un'azione di osservazione della realtà per raccogliere informazioni e scoprire relazioni, leggi e connessioni, ma equivale a costruire ipotesi interpretative viabili, in grado cioè di consentire il conseguimento degli obiettivi di adattamento richiesti dall'esperienza.  È questa un'impostazione che rende necessario delineare e definire  metodologie educative in grado di sostenere questo processo, ponendosi in continuità e coerenza con la naturalità dell'apprendimento: in questa direzione sono presentate nel volume le potenzialità della ricerca azione partecipativa, come metodologia formativa con una forte valenza  esplorativa e motivazionale, ma anche in grado di sviluppare un approccio olistico, o sistemico,  pertinente al riconoscimento della complessità implicita nei problemi ambientali.

Teorie e metodologie vedono anche un confronto con i contesti educativi: non solo i contesti tradizionalmente e istituzionalmente deputati alla formazione, come la scuola, ma contesti in grado di proiettare la valenza della riflessione teorica e la forza della opzione metodologica, anche nella dimensione non formale dell'apprendimento, nel tentativo di cogliere la qualità di azioni la cui intenzionalità pedagogica non è data, ma costruita, nel rispetto di una impostazione lifelong oriented. Così nel presente contributo, il passaggio dalla dimensione teorica e metodologica, alla dimensione di contesto e setting educativo, è mediato dalla presentazione di esperienze. Nel testo sono proposte tre esperienze di educazione ambientale, o meglio, di didattica dell'ambiente. La prima esperienza presentata è ascrivibile all'ambito dell'educazione non formale degli adulti: si tratta di un laboratorio di didattica museale per adulti immigrati. Gli altri casi riguardano la scuola primaria e secondaria di primo grado e nell'analisi si evidenziano percorsi di programmazione.

 G. Del Gobbo, Il processo formativo tra potenziale di conoscenza e reti di saperi. Un contributo di riflessione sui processi di costruzione di conoscenza, FUP, FirenzeG. Del Gobbo, Il processo formativo tra potenziale di conoscenza e reti di saperi. Un contributo di riflessione sui processi di costruzione di conoscenza, FUP, Firenze

 

Riconoscere la policentricità dell'elaborazione culturale propria della contemporaneità e cogliere le identità molteplici che attraversano oggi la vita di ogni soggetto, chiede alla Pedagogia di esaminare in un'ottica coerente la dinamica e la produzione delle conoscenze e i meccanismi di modellizzazione  cognitiva. Il bisogno di gestire la relazione tra saperi diversi conduce verso forme di educazione in grado di recuperare il senso della globalità dell'apprendere attraverso il coinvolgimento delle potenzialità conoscitive non solo razionali, ma sensoriali ed emozionali.

La riflessione presentata nel volume si definisce a partire dalle teorie sul processo di costruzione della conoscenza come sviluppo creativo del potenziale umano e intende esplicitare il funzionamento del processo formativo personale nei  termini di un procedere che si avvale della dimensione indagativa, partecipativa e operazionale del conoscere e che solo attraverso la piena valorizzazione di queste potenzialità cognitive, può andare nella direzione di una reale autorealizzazione individuale e collettiva. 

 

 O. Rignani, Filosofia, scienza e multidimensionalità. I silenzi urlati delle intersezioni, Mattioli 1885, FidenzaO. Rignani, Filosofia, scienza e multidimensionalità. I silenzi urlati delle intersezioni, Fidenza (PR), Mattioli1885

 

La ricerca si propone come percorso attraverso i meandri e le continue e diverse combinazioni delle corrispondenze, interrelazioni, interferenze della filosofia e della storia della filosofia con i saperi della realtà odierna, nel tentativo di cogliere gli snodi problematici, di ‘afferrare’ i nuovi volti e i nuovi ruoli della stessa filosofia e della sua storia.

Nelle parole di Michel Serres e di Hans Blumenberg sembra di poter intravedere questi ‘nuovi volti’ che richiamano altri volti, in un gioco di reciproche riattivazioni ed esclusioni, in una trama in cui tutto si tiene in tensioni dinamiche, oltre pseudo-continuità o pseudo-rotture.

 L. Trisciuzzi, T. Zappaterra, La psicomotricità tra biologia e didattica, ETS, PisaL.Trisciuzzi, T.Zappaterra, La psicomotricità tra biologia e didattica, ETS, Pisa

Il dibattito pedagogico degli ultimi decenni è stato attraversato dall’emergere prima e dall’affermarsi poi di una maturata consapevolezza riguardo alla portata di interventi educativo-didattici quanto più precoci. La psicomotricità è diventata uno dei principali cardini su cui si appoggia e si sviluppa l’attività didattica e quella educativa per la formazione della personalità nella prima infanzia. Pedagogisti, educatori e operatori della formazione sono sempre più convinti che il bambino è sensibile agli stimoli e agli interventi ambientali fin dalla nascita e pertanto è necessario conoscere il suo sviluppo per consentirgli di esprimere le sue potenzialità fin dai primi mesi di vita. Ciò viene a configurarsi come un programma che fa capo, da un lato, ai più moderni studi di pedagogia, psicologia infantile e di psicopedagogia e, dall’altro, alle più aggiornate metodologie didattiche.

 S. Ulivieri (a cura di), Educazione al femminile. Una storia da scoprire, Guerini, MilanoS. Ulivieri (a cura di), Educazione al femminile. Una storia da scoprire, Guerini, Milano

Il volume raccoglie gli Atti del I Seminario nazionale della Scuola delle donne pedagogiste dedicato al tema: Educazione al femminile. Una storia da scoprire, tenutosi nel 2005 su iniziativa del Comune di Livorno in collaborazione con la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Firenze, nell’ambito del Settembre Pedagogico. Nella prima parte vengono trattate tematiche che spaziano dai silenzi storici sull’educazione al femminile all’emergere del soggetto-donna nella riflessione pedagogica nel corso della storia fino al Novecento. Nella seconda parte l’attenzione si è concentrata sulla contemporaneità e in particolare lo sguardo è stato rivolto a questioni di rilevanza pedagogica e culturale quali: allevare, istruire ed educare nel segno della donna; da casa a scuola; la soggettività femminile tra identità e differenza; donne e uomini: nuove identità sessuate ed educazione; scritture al femminile e memorie di sé; il corpo femminile tra organico e cibernetico.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
ultimo aggiornamento: 16-Apr-2013
Unifi Home Page

Inizio pagina